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L’ ANTICA SARTORIA DI MAREMMA TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE

Intervista esclusiva a Lorella Scheggi, stilista dell’ Antica Sartoria di Maremma.

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Agli inizi del secolo scorso la Maremma era una terra ancora legata a tradizioni millenarie: c’erano i butteri, uomini forti e vigorosi, che trascorrevano tutto il tempo all’aperto, a cavallo, per controllare le mandrie, forgiati dal sole e dalle intemperie, e c’erano le massaie, donne d’altri tempi che avevano in mano la casa. Fu in quest’ambiente così genuino che nella penombra della sua piccola casa un sarto ebbe un’idea: creare un abbigliamento che fosse adatto alle esigenze dei suoi tempi. Usando i suoi pochi risparmi, cominciò ad usare fibre naturali come il velluto e il fustagno nel suo modesto laboratorio. Materiali forti e resistenti che dovevano essere adatti ad ogni condizione atmosferica ed a qualsiasi sforzo; egli creava i suoi modelli pensando alle esigenze quotidiane di coloro che li avrebbero indossati, restando sempre fedele alla semplicità e all’umiltà’ dei suoi tempi. Purtroppo le guerre e le situazioni difficili che si determinarono per tutti, costrinsero il sarto ad abbandonare la sua arte e il suo lavoro. Quel sarto era nostro nonno. Un giorno di circa cinquanta anni fa mio cognato, all’ epoca sarto del piccolo paese di Pancole, ritrovò un antico cassone ben chiuso. Dentro trovò antichi strumenti da sarto, disegni ingialliti e stoffe varie, sistemati con cura. La sua passione lo portò a creare, nell’allora piccola casa di campagna, il primo laboratorio sartoriale.
L ’ Antica Sartoria di Maremma nasce proprio da qui: tessuti naturali lavorati ad arte ed esclusivamente sul posto. Modelli che interpretano in chiave moderna la tradizione, ma adatti a tutte le occasioni, versatili e unici come solo un prodotto artigianale sa essere.
L’ Antica Sartoria di Maremma è oggi un’azienda a conduzione familiare, fedele al passato, ma al passo con i tempi che corrono; consapevole della sua impostazione artigianale che la inquadra direttamente nel cuore di quell’Italia conosciuta e apprezzata in tutto il mondo.
Grazie alla collaborazione, al supporto ed alle nuove idee di Brando Bigazzi, poliedrico imprenditore fiorentino estimatore da anni della nostra linea, siamo pronti ad affrontare nuove sfide. Se fino ad oggi ci siamo fermati ad una tradizionale programmazione stagionale del prodotto, oggi vogliamo uscire dalla routine proponendo ciclicamente prodotti sempre nuovi. Questa evoluzione ci distinguerà e siamo convinti che sarà apprezzata anche dai nostri clienti. Siamo inoltre pronti ad uscire dal territorio italiano e far conoscere la nostra tradizione all’estero. In linea con questo progetto la nuova immagine del servizio fotografico, del catalogo e del sito web: un viaggio tutto maremmano tra County Chic e Urban Style, per rendere l’idea di quanto le nostre creazioni siano versatili e adatte ad essere indossate da tutti, in ogni situazione.
La nostra produzione nasce dall’idea di valorizzare l’antica tradizione sartoriale maremmana proponendo, in chiave contemporanea, quei capi di abbigliamento e quei tessuti che nel corso dei decenni hanno costituito il modo di vestire della Maremma Toscana. Ciascun capo, ispirato alle linee classiche ed adattato alle tendenze più in voga, viene realizzato con cura artigianale utilizzando tessuti ed accessori di primissima qualità. I modelli sono pensati per garantire una vestibilità elegante ed allo stesso tempo comoda, adatta a qualunque occasione. Tutti i capi sono disegnati, confezionati e controllati nella nostra azienda. Tutte le giacche sono prodotte in numero limitato e, per garantirne l’unicità, viene messo a disposizione del cliente finale un certificato di autenticità. Sempre nel segno della tradizione i nomi delle nostre giacche riportano indietro nel tempo, a termini maremmani che sanno di campagna, di macchia e di  attrezzi contadini. Crediamo che il nostro prodotto non tradisca le aspettative di un cliente attento alla qualità e siamo garanti di una scelta mai uguale alle altre.
Giacche da caccia con carniera, pastrani con mantellina e comodi pantaloni in tessuti robusti erano indumenti necessari nella Maremma di un tempo, quasi una divisa per i butteri, i cacciatori, gli uomini di fattoria che percorrevano i boschi e le strade poderali a cavallo, che lavoravano all’aperto con tutti i tempi, a contatto con il bestiame e con le macchine agricole, e che facevano della caccia più che uno sport, una ragione di sopravvivenza.

Anche i proprietari delle tenute, nella scelta del vestiario, non si discostavano poi molto dal genere usato dai butteri o dai fattori, preferendo magari alle rustiche tele, i più morbidi velluti inglesi o i tipici tweed irlandesi. La giacca con retro a soffietto o a mantice per lasciare liberi i movimenti, la tasca davanti con punta rivolta verso l’alto che funge da rinforzo, la “carniera” della massima capienza, per portarsi dietro cibo e munizioni come pure i proventi di qualche piccolo furto campagnolo (non a caso la “carniera” si chiamava anche “ladra”), la fodera in Cutil anche detta “Tela Spazzina” sono tutte caratteristiche di una tradizionale giacca maremmana.